In chiaroscuro il primo match degli azzurri contro la forte Irlanda, al secondo posto nella classifica mondiale (e defending champion del Sei Nazioni); al Soldier Field di Chicago, tempio del football americano prestato al rugby, l’Italia becca una sonora lezione uscendo sconfitta 54-7. Eppure nella prima frazione il XV azzurro ha retto l’onda d’urto degli avversari chiudendolo sotto di una sola meta (14-7 lo score), con Campagnaro lesto a rubare l’ovale e schiacciarlo in mezzo ai pali. Poi però i secondi 40 minuti sono stati un incubo, come ha confessato a fine match il commissario tecnico degli azzurri, Conor O’Shea: “Alla fine del primo tempo abbiamo fatto un grande partita con opportunità per andare anche in meta più volte. Nella ripresa abbiamo regalato all’Irlanda la possibilità di ampliare il divario a loro favore. Parliamo dei momenti chiave: l’inizio del secondo tempo è uno di questi. Sono deluso per i nostri errori. In fase difensiva abbiamo fatto anche cose buone, ma non sono contento per altre situazioni. E’ importante il nostro recupero in vista della partita contro la Georgia a livello mentale e fisico. Il vero problema per noi sono stati i primi minuti del secondo tempo.  Abbiamo giocato contro la seconda squadra al mondo che ha sfruttato le occasioni che ha creato”. Ma O’Shea vede note positive nella prestazione dell’Italia: “Se rivedete la partita, la nostra difesa in tanti momenti è stata buona. Ma l’energia di ogni partita cambia, a seconda anche degli episodi. Noi dobbiamo lavorare molto su questi aspetti, cercando di migliorare mentalmente. Dobbiamo imparare a controllare noi stessi e cercare di avere equilibrio. Complimenti anche all’Irlanda che ha giocato un grande match con un grande Larmour. Ora testa alla prossima sfida” . “Ad inizio secondo tempo non siamo stati molto attenti sui dettagli – ha esordito Michele Campagnaro, capitano nel match contro l’Irlanda – e abbiamo commesso errori che poi abbiamo pagato. Dobbiamo cercare di migliorare ciò che abbiamo sbagliato. Non siamo una squadra peggiore di prima ora, ma bisogna cambiare marcia”. “A livello personale sono molto dispiaciuto per alcuni errori. Serviranno per migliorarmi in futuro. Nel primo tempo abbiamo sfiorato la meta in più di un occasione oltre a quella che abbiamo segnato. Bisogna ripartire da ciò di buono che abbiamo fatto senza dimenticare le cose che non hanno funzionato” ha concluso il numero 13 azzurro. Già, ripartire. Contro la Georgia al “Franchi” di Firenze sabato prossimo (ore 15, diretta in chiaro su DMax canale 52) è un match fondamentale, per smorzare gli animi di chi ci vuole fuori dal Six Nations.

Andrea Curti