Un testo di Gianni Clementi al Teatro Roma, la prima il 13 febbraio

ROMA-Shakespeare in football? Un’eccentrica idea del genere è venuta in mente a
quello che è senza dubbio alcuno il più prolifico autore del teatro
italiano. Gianni Clementi, romanissimo, secondo un aneddoto corrente è in
grado di sfornare una commedia divertente in meno di 24 ore. Basta
chiedere…E con una generosità produttiva che alimenta anche le compagnie
amatoriali. Ma questa volta si è preso il passo dei tempi lunghi perché la
gestazione dello spettacolo che andrà in scena in prima nazionale il 13
febbraio al teatro Roma ha richiesto due anni di prezioso tempo. “Romeo
l’ultrà e Giulietta l’irriducibile” prende il tifo per le corna. Capuleti e
Montecchi come Roma e Lazio, disfida calcistica, disfida amorosa. Con
elementi comuni: l’irrazionalità, la visceralità, la volgarità, a volte
l’odio, a volte la violenza. Dunque è difficile combinare l’amore tra una
ragazza laziale e un principe azzurro romanista. “Eppure- scrive Clementi- I
ragazzi al di là delle fedi politiche o sportive che siano, hanno bisogno di
amare, lottare, credere!”. Lo spettacolo si alimenta della passione e della
freschezza di giovani interpreti che hanno già rotto il ghiaccio del
palcoscenico. E’ un investimento teatrale sotto l’egida del Coni Comitato
Regionale Lazio e che richiede l’interesse dei tifosi non estremi perché non
si riproduca tra il pubblico quello che il testo tende a esorcizzare ovvero
la lontananza da qualunque eccesso tifoso. Per riportare il calcio alla
dimensione più pacata di gioco, spettacolo e sport nella direzine di un sano
equilibrio comportamentale.

DANIELE POTO