Massimo Ciccognani

EMPOLI Il momento giallorosso continua. Dopo Frosinone, derby e Viktoria Plzen in Champions, i giallorossi sbancano anche Empoli in un match di carattere. Roma avanti nel primo tempo grazie a Nzonzi. Poi sofferenza ad inizio ripresa con un rigore sbagliato dall’Empoli e altre occasioni capitate sempre sui piedi di Caputo fino ai titoli di coda con il raddoppio del ritrovatissimo Edin Dzeko. Nella Roma ci sono Santon e Luca Pellegrini al posto di Florenzi e Kolarov, in mezzo recupera De Rossi che nel 4-2-3-1 di Di Francesco va a formare la cerniera davanti alla difesa insieme a Nzonzi. Dzeko punta centrale con Lorenzo Pellegrini trequartista e ai lati Under ed El Shaarawy. Stesso modulo per l’ex Aurelio Andreazzoli con Caputo punta di riferimento, Bennacer, Krunic e Zajc a ridosso. Subiro Roma, aggressiva sul portatore di palla. Ci prova subito Under, ma i toscani non stanno a guardare. Acquah spinge con generosità, Capezzi disegna trame pregevoli, ma i toscani si perdono sempre in fase di ultimo passaggio con Caputo che appare troppo isolato, senza una spalla adeguata. Ancora Under, grande progressione e conclusione deviata sfortunatamente da Dzeko. La Roma tiene meglio il campo, regalando poco o nulla all’avversario, Under ed El Shaarawy fanno un buon movimento, Lorenzo Pellegrini è ispirato e proprio dai suoi piedi, poco dopo la mezz’ora nasce il vantaggio romanista. Pennellata su piazzato del numero sette, svetta imperiosa la testa di Nzonzi che la mette alle spalle di Terracciano. Roma che adesso controlla con maggiore tranquillità forte del vantaggio, Empoli che non riesce ad incidere sul match. Partono meglio i toscani in avvio di ripresa, Bennacer centra l’incrocio dei pali poi tocca al Var intervenire per un mani in area giallorossa di Under. Mazzoleni va a rivedere l’azione e decreta il calcio di rigore, ma Caputo spreca tutto calciando in curva. Fuori Luca Pellegrini, dentro Florenzi. Adesso l’Empoli spinge, scottata dal clamoroso errore del suo uomo più rappresentativo e pressa la Roma, ma ancora Caputo, dopo un rimpallo favorevole, a meno di tre metri da Olsen, spara nuovamente alle stelle. Non è serata per l’attaccante toscano e la Roma ringrazia. Caputo è una scheggia impazzita, imprendibile, e in due minuti  manda in affanno la retroguardia giallorossa, sparando prima un destro alle stelle e poi sull’esterno della rete.  Di Francesco richiama Under e inserisce Juan Jesus e Cristante per Lorenzo Pellegrini,  mentre Andreazzoli richiama Acquaah per far posto a Traorè. Prova il tutto per tutto l’Empoli, Roma che adesso agisce di rimessa che si perde nelle uscite regalando palla ai toscani che insistono e ci credono. Finale all’arma bianca e ultimi minuti di sofferenza per i giallorossi, quasi impauriti col pallone che pesa come un macigno. Anzi no, perché in un rapido controgioco la chiude Edin Dzeko che controllo un pallone vacante in area azzurra e di sinistro, che non è certo il suo piede preferito, la mette dentro. Game over al Castellani. Vince La Roma, al terzo successo di fila dopo Frosinone e derby, il quarto considerando il Plzen in Champions e torna a rivedere concretamente i quartieri aristocratici della classifica generale. Ma onore all’Empoli che per lungi tratti della partita ha accarezzato il sogno di strappare almeno il pari, ma il suo uomo di maggior spessore, Francesco Caputo, stasera non è stato baciato dalla fortuna. Ha sbagliato un rigore e almeno tre occasioni nitidissime. E’ il calcio, troppi errori pagati a caro prezzo, ma che alla fine non tolgono nulla alla vittoria della Roma che ha saputo stringere i denti e soffrire nei momenti difficili e portare a casa altri tre punti d’oro.

FONTE FOOTBALLPRESS.IT