Massimo Ciccognani

CAGLIARI Doveva solo vincere la Roma. E ha vinto, battendo il Cagliari alla Sardegna Arena in un match largamente dominato in avvio, con ben cinque palle gol sventate da Olsen. Eppure era stato il Cagliari, con un guizzo vincente di Joao Pedro, a rompere gli equilibri. Un gol nato dal nulla e rimasto tale visto che a stretto giro la Roma l’ha capovolta con una doppietta  di Kalinic. Nella ripresa allunga Kluivert poi accorcia Pereiro. Kolarov riporta la Roma a +2 ma a uno dalla fine su rigore Joao Pedro firma il 4-3 che spaventa la Roma.

Le scelte Rolando Maran si affida al solito 4-3-2-1. Tra i pali torna l’ex Olsen, davanti a lui Cacciatore, Pisacane, Klavan e l’altro ex Luca Pellegrini. In mezzo Rog, Oliva e Ionita, l’indimenticato Nainggolan e Joao Pedro alle spalle di Paloschi. Fonseca cambia molto rispetto alla gara con il Lecce e col Gent. Panchina per Edin Dzeko che può riposare, davanti c’è Nikola Kalinic, alle sue spalle Under, Mkhitaryan e Kluivert. Tra i pali Pau Lopez, con Bruno Peres a destra e Kolarov a sinistra, Fazio e Smalling centrali. L’altra novità nei due davanti alla difesa, con turno di riposo per Veretout. Dal primo minuto Villar accanto a Cristante. Partita delicatissima per entrambe. Per il Cagliari che non vince dal 2 dicembre, per la Roma che ha bisogno dei tre punti per tenere il passo dell’Atalanta maramalda a Lecce.

Subito Roma Partono forte i giallorossi che prendono in mano il centrocampo. Funziona a meraviglia la catena di destra con Bruno Peres e soprattutto uno scatenato Under che è un pericolo costante per la retroguardia sarda. Mkhitaryan è imponento nella sua azione. Elegante, veloce, mai un pallone sprecato. Proprio l’armeno è protagonista della prima palla gol romanista. Si fa mezzo campo poi conclude violentemente sul primo palo: Olsen c’è e chiude in angolo. Dilaga la Roma sul piano del gioco. Under è scatenato, la mette in profondità per Kalinic che brucia sullo scatto  Klavan ma Olsen dice ancora no. La Roma insiste e a stretto giro produce una triplice occasione da gol. Under anticipa il suo angelo custode, si accentra, poi scarica con violenza il pallone che si staglia sulla traversa. Mkhitaryan raccoglie e ancora Olsen a chiudere lo specchio e sulla ribattuta Kalinic manda di poco a lato.  Bellissima Roma, sciolta, cinque palle gol ghiottissime nello spazio di dieci minuti.  Stratosferici Under e Mkhitaryan che tra le linee fanno malissimo al Cagliari.

Guizzo Cagliari Venti minuti di sofferenza per gli isolani. La Roma rallenta leggermente la pressione e il Cagliari prova ad uscire, trascinato dalla sapienza tattica di Nainggolan, dall’esuberanza di Pellegrini e dalle inventive di Joao Pedro. Proprio l’esterno ex Roma ci prova con un fendente da fuori, è però attento Olsen. Il vantaggio del Cagliari arriva quasi improvviso, visto che fino a quel momento la difesa giallorossa non ha aveva mai subito. Lo firma Joao Pedro con un gol da cineteca. Controllo di coscia dopo il lancio millimetrico di Oliva, poi beffa Lopez con uno splendido pallonetto. Cagliari avanti. E nessuno ci avrebbe creduto.

Doppio Kalinic La Roma risponde subito, consapevole di averla dominata fino a quel momento. E infatti il vantaggio del Cagliari dura appena sessanta secondi. Il pari porta la firma di Kalinic che di testa insacca a porta vuota dopo un regalo di Pellegrini che pulisce malissimo un cross da sinistra di Kolarov: 1-1 alla mezz’ora. Roma che torna in controllo gara. Di Bello punisce con il giallo le proteste di Under toccato duro al limite. Nel taccuino dell’arbitro finisce anche Joao Pedro che ferma con le cattive una ripartenza velenosa di Mkhitaryan. Armeno scatenato, sta bene e si vede: si inserisce coi tempi giusti su un invito di Under, altro illuminato della serata, e la mette dentro per Kalinic che da due passi non sbaglia. E la Roma la ribalta: 2-1 all’intervallo.

Kluivert cala il tris La Roma riparte con lo stesso smalto, bella giocata di Under, assist a rimorchio, dal limite Kluivert prende la mira ma centra in pieno la traversa. Il Cagliari non molla, la Roma concede qualcosa e Ionita finisce col ritrovarsi solo davanti a Pau Lopez. Indugia troppo e permette il recupero di Kolarov. Partita vivissima, col Cagliari che prova a prendere campo trascinato da Nainggolan, Pau Lopez c’è. E’ un bagliore, quello sardo, perché la Roma ha voglia di chiuderla e lo fa con Kluivert che raccoglie i frutti di una prestazione sanguigna. Gran lancio di Kolarov, sponda di Kalinic, difesa del Cagliari messa malissimo con l’olandese che va via in campo aperto e davanti a Olsen non sbaglia: 3-1 Roma. Doppio cambio per Maran: fuori Ionita e Paloschi, dentro Pereiro e Simeone.

Botta e risposta I sardi provano a reagire, ricordando l’incredibile recupero dello scorso anno. La Roma si abbassa trova e lascia campo al Cagliari che trova il 3-2 con il  nero entrato Pereiro che va via in azione personale e dal limite la piazza sul palo più lontano. Esplode la Sardegna Arena: 2-3 e la Roma che rivede i fantasmi del passato. Finale accesissimo. Fonseca richiama Under e inserisce Carles Perez. La Roma torna a graffiare e trova il quarto gol con una punizione al bacio di Kolarov sulla quale si avventa Mkhitaryan che la sfiora. Palla in rete e gol a Kolarov confermato anche dal var: 4-2 Roma. Fuori Bruno Peres, dentro Santon nel finale. Finita? Manco per idea, perché Smalling va col braccio largo in area e Di Bello, confortato dal var, assegna il rigore. Dal dischetto Joao Pedro, Pau Lopez intuisce, ma lo stesso attaccante cagliaritano va sulla ribattuta e fa 4-3. Ma che partita. Sei di recupero, partita che diventa incandescente. Screzio tra Pisacane e Kalinic, finale all’arma bianca. Cagliari tutto in avanti, Roma a denti stretti. E finisce qui, con la sofferenza giallorossa nel finale, ma tre punti che valgono tantissimo per i giallorossi che restano in scia Atalanta nella corsa al quarto posto. Cagliari ancora all’asciutto.

FONTE FOOTBALLPRESS.IT