ROMA-BRNO-Grande doppietta della Ducati a Brno nel Gran Premio della Repubblica Ceca. Vince Andrea Dovizioso, secondo Jorge Lorenzo e terzo Marc Marquez. Grande risultato per la Ducati. Sforzo enorme per il team italiano con due moto sul podio. Lavoro straordinario dei due piloti soprattutto dal punto di vista delle strategie. Le due Ducati hanno lavorato magnificamente soprattutto nelle pieghe in curva e poi l’intelligenza nel risparmiare per gran parte della gara sulle gomme. La sfida come al solito si è esaltata negli ultimi giri: Valentino Rossi superato sistematicamente da Dovizioso, Lorenzo e Marquez si defila al quinto e poi quarto posto lasciando inevitabilmente strada agli altri che smanettano forte toccando i 290 ora sui rettilinei. La vittoria Dovizioso l’ha costruita nelle ultime curve tenendo a bada il compagno di scuderia e la Honda di Marquez. Decima vittoria per lui in moto GP e 45esima volta sul podio. Dunque Dovizioso torna a vincere con una certa frequenza ricalcando un pò il Dovizioso del 2017. Dunque ottima reazione commentata così dal numero uno della Ducati:”E’ stata una grande gara, direi perfetta. Credo di aver fatto una buona prova soprattutto dal punto di vista delle strategie. Sono contento soprattutto per la Ducati perchè non è mai semplice salire in due sul podio. Il team fa sempre un gran lavoro e quando vinciamo dobbiamo molto a tutta la squadra”. Soddisfatto anche Jorge Lorenzo:”Ho lottato fino alla fine. E’ stata una grande battaglia. Strategie? Beh si, ho voluto risparmiare le gomme per poi attaccare negli ultimi giri. Sono soddisfatto per il secondo posto e contento per il team Ducati”. Marc Marquez si è dovuto “accontentare” del terzo posto.”Non ero al massimo. Ho visto Valentino che ha mollato un pò e allora ho pensato solo ai punti ed a salire sul podio. Il terzo posto mi va bene, l’importante è salire in classifica”. Valentino Rossi ha tenuto la testa della gara fino al 10mo giro dal termine poi evidentemente le gomme l’hanno un pò tradito ed inevitabilmente ha dovuto lasciare terreno agli altri passando dal primo al secondo posto, poi al terzo, poi al quinto per tagliare il traguardo al quarto posto.

MAURO CEDRONE