Il Maestro inizia a muovere i primi passi come lirico nel 1961 affermandosi prima in
Italia e poi nel mondo. Il suo timbro indimenticabile rimarrà per sempre impresso
nella storia della musica

Luciano Pavarotti è stato uno dei tenori più famosi della storia della musica. Figura fra i 10 lirici più
grandi di tutti i tempi grazie alla sua voce così imponente e al suo talento fuori misura e senza
precedenti.
Nacque a Modena il 12 ottobre 1935 e nonostante la sua passione per la musica fosse forte,
inizialmente decise di intraprendere la carriera di insegnante di educazione fisica in una scuola
elementare. Lo studio del canto non lo abbandonò mai e con i maestri tenori Arrigo Pola ed Ettore
Campogalliani, perfezionò diverse tecniche come quella del fraseggio.
Pavarotti si affermò nel 1961 quando cominciò ad esibirsi su diversi palchi e ad ottenere svariati
riconoscimenti come ad esempio la vittoria nel Concorso internazionale Achille Peri.
Nello stesso anno ottenne il ruolo di Rodolfo ne “La bohème” di Puccini e così il tenore divenne
noto al pubblico italiano. Pavarotti interpretò diversi ruoli anche ne “La traviata” e nel “Rigoletto”.
Il lirico dopo aver raggiunto la fama in Italia, si spinse all’estero dove lavorò con moltissimi artisti
di fama internazionale come Joan Sutherland o Richard Bonynge.
New York, Miami, Londra, Edimburgo, Vienna sono solo alcune delle città in cui Pavarotti si esibì.
L’artista è stato premiato diverse volte con Grammy Awards e dischi d’oro e di platino. Pavarotti
nell’arco della propria carriera collaborò, fra gli altri, con Lucio Dalla, Zucchero, Brian May, Mariah
Carey, George Michael e Liza Minelli.
L’ultima esibizione del tenore risale al 10 febbraio 2006 quando cantò in playback (a causa delle
temperature rigide) alla cerimonia di chiusura delle Olimpiadi invernali di Torino. Il brano era
“Nessun Dorma”, registrato in studio poche settimane prima.
Pavarotti morì il 6 settembre 2007 a Modena due giorni dopo ai funerali ci sono 5 mila persone

mentre centomila sono passate a dargli l’ultimo saluto alla camera ardente.
Il Maestro ha lasciato un segno indelebile nella storia della musica e la sua voce e la sua maestria
rimarranno per sempre nel cuore delle persone.

SARA ORLANDINI