GUALDO TADINO- Dopo il giorno di riposo il Giro riparte. Decima tappa da Penne a Gualdo Tadino. Tappa tra le più lunghe nei suoi 244 chilometri. Percorso particolarmente frastagliato tra due Gran Premi della Montagna, tratti sali-scendi ed una serie di curve pericolose a causa del fondo bagnato per i frequenti temporali che hanno caratterizzato gran parte della corsa. Corsa che nella sosta di ieri ha fatto visita a Rigopiano per ricordare e commemorare la tragedia causata dalla valanga che uccise 29 persone nell’albergo spazzato via dai quintali di neve e ghiaccio scesi giù dalla montagna. Prima della partenza tutti i ciclisti hanno voluto ricordare quel disastro prima di partire per la decima tappa del Giro d’Italia. Una tappa vinta dallo sloveno Mohoric della Baharain con uno sprint finale iniziato a pochi metri dal traguardo con Denz entrambi in testa a circa un minuto di vantaggio dagli inseguitori e addirittura a 25 minuti dall’ultimo plotone dove spiccava la figura di Chaves debilitato da una allergia che l’ha costretto alla retroguardia e praticamente ad abbandonare tutte le velleità di future vittorie e posizioni d’alta classifica. Giornata dunque particolarmente negativa per il colombiano e probabilmente giro oramai compromesso  per lui compagno di squadra di Yates. Il britannico resta ancora maglia Rosa e Chaves ha deciso di continuare ad aiutarlo.

MOHORIC:” Oggi è stata una giornata speciale per me. Ho provato ada attaccare più volte ma Denz non ha mai mollato, poi alla fine ho deciso di spingere di più sui pedali per la volata negli ultimi metri. Sono contento ovviamente per la vittoria ma sono giovane e devo crescere molto anche dal punto di vista sportivo”.

MAURO CEDRONE