ROMA-La Roma aveva due risultati su tre a disposizione prima del derby dopo la vittoria dell’andata per 2-1 e con la classifica che le vedeva appaiate a quota 60. Di Francesco conferma il modulo vincente contro il Barcellona, 3-4-2-1 con l’unica novità Bruno Peres al posto di Florenzi. Avvio, come previsto più aggressivo della Lazio, giallorossi non riescono a gestire i tempi ed i ritmi del match. Difesa altissima dei giallorossi che mettono spesso in fuorigioco le punte laziali soprattutto Immobile. Nel finale del tempo gran palla di Nainggolan per il taglio back door di Peres che a botta sicura colpisce il palo a Strakosha battuto. Il palo, crea autostima nella Roma che finisce in crescendo la prima frazione. Nella ripresa Di Francesco alza Schick vicino a Dzeko cambiando la squadra in un 3-4-1-2. Al 54′ Under entra al posto di Schick, il giovane ceko non ha confermato la prestazione positiva con il Barcellona. Lazio con ritmi alti, agonismo altissimo con errori e disordine da una parte e dall’altra. Al 74′ l’infortunato Manolas  esce per infortunio sostituito da Florenzi con Bruno Peres spostato a sinistra e Kolarov spostato centrale. All’80 Radu viene espulso per doppio giallo dall’incerto Mazzoleni per un fallo su Under, a quel punto Di Francesco inserisce El Shaarawy per Peres trasformando la Lazio in un 4-2-3-1. Assalto finale dei giallorossi che dopo un contropiede della Lazio con rischio di autorete di El Shaarawy, in un minuto tra il 90 ed 91′ Dzeko per ben tre volte va vicino al goal partita, parata di Strakosha e poi l’ennesima traversa dopo un colpo di testa, poco dopo rasoiata di poco a lato. Finisce 0-0 un derby non bello, con molti errori tecnici e con tensione e paura di perdere. Il pareggio favorisce la Roma  che  in caso di arrivo a pari punti sarà davanti ai biancocelesti per via del 2-1 dell’andata. Mercoledì, i giallorossi ospiteranno il Genoa di Ballardini nel turno infrasettimanale.

DAVID BIRTOLO