Oggi, il 6 settembre 1971, nasceva a Ballybricken Irlanda, Dolores O’Riordan, una delle voci più particolari e dal timbro riconoscibile della musica contemporanea. Dolores non ebbe un’infanzia facile perchè venne abusata per diversi anni da un amico di famiglia e tutto il dolore provato si riversò poi nella sua vita da adulta. Il suo grande riscatto fu la musica, infatti nel 1990 entra a far parte di una band, i “Cranberries” per sostituire il cantante che aveva abbandonato il gruppo. La voce di Dolores si sposò benissimo con la musicalità del gruppo e con le emozioni che volevano esprimere attraverso i propri testi. La band pubblicò tre album: “Everybody Else Is Doing It”, “So Why Can’t We?” e “No Need to Argue” che contiene uno dei pezzi di maggior successo della band: “Zombie”. Il gruppo irlandese ormai acclamato in molti paesi europei si sciolse nel 2003 senza però far troppo rumore; nel frattempo nel 1999 era uscito il loro quarto album intitolato “Bury the Hatchet”. Dopo questa separazione, la cantante cominciò la carriera da solista e collaborò con molti artisti di fama internazionale, tra cui anche Luciano Pavarotti. La O’Riordan duettò anche con diversi cantanti della musica italiana, tra cui Sangiorgi e Zucchero. Nel 2007 pubblicò il suo primo lavoro di studio da solista, “Are You Listening?” che contiene dodici tracce tra cui “Black Widow” dedicata alla suocera e “Ordinary Day” scritta per la figlia. “No Baggage” fu il secondo lavoro solista della cantante irlandese che poi ritornò con la sua band originaria, i “Cranberries”. Dolores O’Riordan morì improvvisamente il 15 gennaio 2018 a soli 46 anni, venne trovata nel bagno di un hotel a Londra; dagli esami (non resi noti subito) risultò che l’artista morì per annegamento, incidente causato dalla massiccia assunzione di alcol. I “Cranberries” dopo questa tragica perdita continuano la loro attività musicale nel ricordo anche e soprattutto di Dolores che amava profondamente la musica. 

SARA ORLANDINI