L’ex componente dei “Beatles” compie oggi 79 anni; ha raggiunto il successo mondiale con il gruppo degli “scarafaggi” e ha poi intrapreso la carriera da solista. 

Paul McCartney è uno dei più grandi artisti che il mondo della musica vanta, oltre ad essere uno dei migliori musicisti in circolazione, è anche un compositore e un produttore discografico. Nato a Liverpool il 18 giugno 1942 e appassionato di musica fin da bambino, raggiunge il successo negli anni ’60 quando con i “The Beatles” scrive pagine importantissime della storia della musica. McCartney fondò i “Beatles” con John Lennon quando ancora adolescenti, sognavano di far conoscere le loro canzoni al grande pubblico. Nel 1956 poi entrò a far parte del gruppo anche George Harrison e la band divenne famosa in tutto il mondo nel 1963-64. La carriera dei “Beatles” fu davvero ricca di soddisfazioni, riconoscimenti e premi: le loro canzoni sono pietre miliari della storia musicale. Il gruppo inglese era inarrestabile, i tour erano numerosissimi: si esibirono senza quasi mai fermarsi per quattro anni. Con il passare del tempo però il sodalizio fra McCartney e Lennon cominciò a rompersi, i litigi fra i due musicisti erano sempre più frequenti e anche per gli altri membri della band la situazione diventò pesante. I “Beatles” si sciolsero nel 1969 e l’ultimo album, “Let It Be” venne pubblicato nel 1970. McCartney aveva nel frattempo, intrapreso la carriera da solista. “Egypt Station” è l’ultimo disco del musicista, uscito il 7 settembre 2018. A giugno di quest’anno, Paul McCartney avrebbe dovuto esibirsi in Italia, a lui cara, a Napoli e a Lucca, ma a causa del Coronavirus i suoi concerti sono stati annullati. I biglietti che i fan avevano comprato non verranno però rimborsati, ma cambiati con dei voucher che gli acquirenti potranno utilizzare per altri appuntamenti organizzati dal gruppo eventi che aveva in carico il concerto, questa la decisione del governo. Il musicista ha espresso tramite la propria pagina Facebook grande indignazione nei confronti del governo italiano e Assomusica, accusate di mancare di rispetto ai fan. Queste le sue parole: “È veramente scandaloso che coloro che hanno pagato un biglietto per uno show non possano riavere i loro soldi. Senza i fan non ci sarebbe musica dal vivo. Siamo fortemente in disaccordo con ciò che il governo italiano e Assomusica hanno fatto”. 

SARA ORLANDINI