GIRO D’ITALIA. Storica vittoria dell’ecuadoregno Carapaz che trionfa a Montevergine.

MONTEVERGINE. Settima tappa, lunga tappa che parte da Praia a Mare ed arriva al traguardo di Montevergine. Tratto difficile soprattutto nell’ultima parte quando sul giro si è abbattuto un violento temporale che ha condizionato non poco il plotone di corridori. Prima della salita finale che ha sezionato in più parti il gruppo l’andatura ha fatto registrare sette uomini al comando ed a due minuti e mezzo di distanza il resto della corsa. Gruppo spezzettato alle prese con un nubifragio a 20 chilometri dal traguardo prima della lunga salita finale con pendenze del 5/6 % . Cinquanta chilometri l’ora la media della corsa, asfalto stradale perfetto ma rischio di scivolate e cadute. Con una temperatura intorno ai 13/15 gradi inizia la dura salita con più o meno 600/700 metri di distanza tra i quattro di testa (Montaguti, Bouwman, Mohoric e Polanc) ed il resto del gruppo. Salita ostica con 18 tornanti bagnati prima del traguardo. La maglia rosa resta nel gruppone che insegue, nel mezzo un’isolato Davide Villella che di li a poco viene risucchiato dal plotone. Parte Bouwman ma Matteo Bontaguti non lo molla a pochi metri di distanza sotto un’autentico diluvio. La fatica è enorme, Bontaguti viene ripreso mentre è proprio l’ecuadoregno Carapaz con pedalata sicura a tentare lo sprint finale, che riesce, senza che nessuno tenti di andarlo a prendere . Dietro ci provano senza fortuna Fermolo, Pinot, Pozzovivo e Chaves e a qualche metro di distanza anche Froome. Nessuno però appare in grado di recuperare. Alla fine il traguardo premia con la vittoria Carapaz: primo ecuadoregno a vincere una tappa al Giro d’Italia.

REDAZIONE PRESS67.it

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