ROMA-SHAKHTAR – “Tutti abbiamo un obiettivo che è quello di passare il turno, arrivare ai quarti. Ci passiamo attraverso un lavoro di squadra collettivo. Dzeko? Se è in buona giornata può fare gol straordinari e mettere in condizioni la squadra di fare gol e mandare in gol i propri compagni. Sarà determinante lui come tutta la squadra. Non scendiamo in campo per giocare 45 minuti, ma in tanti momenti non abbiamo avuto continuità ed è quello che ho espresso in diverse occasioni. Mi auguro che tutto quello che abbiamo passato ci fa capire che dobbiamo avere maggiore continuità. Non si può sbagliare e fare 75 minuti fatti bene vuol dire fare qualcosa di importante. Abbiamo davanti un avversario forte e non possiamo accontentarci di fare solo un tempo. Voglio continuità, non fermarsi dopo essere andati in vantaggio, avere equilibrio e continuità di prestazione. L’andata? Abbiamo fatto errori di reparto che nella partita di domani non possiamo permetterci”.

ATTEGGIAMENTO – “La Roma deve avere spensieratezza nell’affrontare questa gara, avendo il desiderio di far male agli avversari. Non è una partita che dobbiamo gestire e ci vuole spensieratezza e grandissima voglia di far male agli avversari e per questo non possiamo essere attendisti. Questa squadra vuole dominare le partite, sapendo di avere una squadra con qualità e con grande palleggio, che deve essere attaccata e messa sotto pressione sapendo di non poterlo fare per 90 minuti. Se fossimo quelli di Napoli saremmo a buon punto, visto che la ritengo una delle migliori prestazioni per applicazione”.

VALORE DELLA PARTITA – “Credo che sia la partita importantissima, però per trarre dei giudizi è sempre prematuro. La qualificazione è importante per tutti noi, l’ambizione il desiderio, per dare slancio all’ambiente. Ma per dare giudizi è troppo prematuro, alla fine potremo parlarne. Pensiamo a questa partita che è importante, la Roma non è abituata a stare a questi livelli, sperando di poterlo fare con i ragazzi e con la gente, che mi auguro possano essere il dodicesimo uomo in campo come ho già detto”.

TIFOSI – “Siamo cambiati noi, il contesto, il mondo social, le televisioni e cambia l’abitudine nell’andare allo stadio. Ma ritengo che dobbiamo essere bravi noi a trascinarli, ci sono situazioni che allontanano le famiglie allo stadio è una questione di cultura generale che dobbiamo migliorare. Io non richiamo a tanta gente, ho bisogno di qualità della gente, è la percezione che si ha all’interno dello stadio, della gente che ti è vicina anche nel momento di difficoltà, domani è importante che anche quando si sbagli il passaggio c’è supporto, poi si tirano le somme finali, noi di questo abbiamo bisogno, di qualità non di quantità”.

 

FONTE ROMANEWS.EU