ROMA-Keith Emerson morì suicida per un colpo di pistola alla testa, nella sua villa di Santa Monica in California. Era il 10 marzo del 2016. Keith, è stato il musicista simbolo del Progressive,tra i primi tastieristi a usare il Moog e a suonarlo dal vivo. Nato nel 1944 in Inghilterra a Tomorden,cresciuto ascoltando i grandi pianisti di jazz e studiando musica classica,ebbe il primo successo mondiale con i Nice, basso,batteria e tastiere,una fusione di repertorio classico e rock. Gli album “Ars Longa Vita Brevis” ed “Elegy” e una versione di “America” da “West Side Story” di Leonard Bernstein sono le note principali di questa band che rimane nella storia per aver posto le basi del Progressive. Erano gli anni del trionfo e insieme a Greg Lake (morto anche lui per un tumore), bassista e cantante proveniente dai King Crimson e Carl Palmer, batterista virtuoso nascono gli Emerson Lake & Palmer (El&P) che negli anni ’70 fecero furore fin dal primo album, con”Lucky Man”, ricordato per un assolo di Moog, uno dei più popolari e diffusi sintetizzatori della storia.”Tarkus”, “Pictures at an Exibition”, versione rock dell’opera di Mussorsgky, “Trilogy”, “Brain Salad Surgery” sono i titoli più importanti di questo straordinario trio.
Le sonorità eleganti e ricercate degli album erano un biglietto da visita per una rappresentazione dal vivo spettacolare, mentre Carl Palmer suonava dietro una enorme batteria, Emerson agitava il suo organo Hammond maltrattando le tastiere tra virtuosismi vertiginosi. Terminata l’esperienza con gli EL&P,Emerson ebbe un successo clamoroso con una versione di “Honky Tonk Train Blues” di Mead Lux Lewis che in Italia fu usata come sigla di un programma tv. Emerson, nonostante il suo addio, resta il punto di riferimento per ogni tastierista, Keith ha contribuito in modo determinante a rendere popolari le tastiere, non è un caso che sia entrato nella Hall of Fame dell’organo Hammond.

Maurizio Martinelli